martedì 26 gennaio 2016

DEDICATA AI GIOVANI SOTTO I CENTO ANNI

"Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca o colore dei vestiti,
chi non rischia,
chi non parla a chi non conosce.

Lentamente muore chi evita una passione,
chi vuole solo nero su bianco e i puntini sulle i
piuttosto che un insieme di emozioni;
emozioni che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti agli errori ed ai sentimenti!

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza,
chi rinuncia ad inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia e pace in sé stesso.
Lentamente muore chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di
gran lunga
maggiore
del semplice fatto di respirare!
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di
una splendida
felicità."
Poesia attribuita a Pablo Neruda ma
scritta da Martha Medeiros, giornalista brasiliana.


domenica 24 gennaio 2016


POESIE COME SPECCHIO DELL’ANIMA
Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade.
Ho tanta
stanchezza
sulle spalle.
Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata.
Qui
non si sente
altro
che il caldo buono.
Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare.
“Natale” di Giuseppe Ungaretti



Sicilitudine-blog.blogspot.com

sabato 23 gennaio 2016


IL PARADISO TERRESTRE È QUI (Stagnone di Marsala)
Foto eccezionali di Maurizio Arena (Mauare)

Terza pagina dell’album 





giovedì 21 gennaio 2016

VERSI SULLE ALI “DEL VENTO”
Questi miei pensieri
sfilacciati e bianchi
si rincorrono nel cielo
Quale, fra loro
mi parlerà di te?
Tutti
sussurrano il tuo nome
l’uno all’altro
Le nuvole che mi coprono
raccontano la nostra storia
ai miei occhi
e al vento –

Giusy Del Vento  


http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/poesia/193350/nstos/

lunedì 18 gennaio 2016



UNA POESIA CHE PORTO NEL CUORE
E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla, per timore 
che non sia vero 
che tu vivi e mi ami. 
E sto abbracciato a te 
senza guardare e senza toccarti. 
Non debba mai scoprire 
con domande, con carezze, 
quella solitudine immensa 
d’amarti solo io.

 Pedro Salinas

sabato 16 gennaio 2016



I Proverbi di Ciccio spiegati da lui medesimo.




 A cu’ ti dùna lu pàni, chiàmalu pàtri.
A chi ti dà il pane, chiamalo padre.
Sii riconoscente per colui che ti ha dato la possibilità
di guadagnarti da vivere con un onesto lavoro.